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Piano Urbanistico Comunale del Comune di Sant’Anastasia
puc

Piano Urbanistico Comunale del Comune di Sant’Anastasia

Proposta per le attività di urbanistica partecipata

Motivazione del progetto

La programmazione partecipata nei vari settori, come quello urbanistico, è un metodo essenziale di sviluppo di comunità. Tale metodo serve alla comunità, che vede rinsaldare la sua coesione sociale, il suo legame al territorio, il suo senso di responsabilità civica, e la consapevolezza dei processi democratici. La progettazione partecipata non può esimersi dal prevedere una fase di ricerca e analisi dettagliata di vincoli, risorse ed opportunità, così come sono viste dalla percezione dei soggetti, per poi arrivare ad una condivisa visione della progettazione e del cambiamento.

 Nel contesto di una scarsa chiarezza normativa rispetto ai vincoli urbanistici, posti in essere soprattutto dal rischio vulcanico, come si evidenzia dal preliminare del piano,  e rispetto anche ad una difficoltà di chiarire competenze dell’amministrazione e di altri istituti sovraordinati che intervengono nel processo, si pone ulteriormente la necessità di costruire un dialogo attraverso momenti di confronto, di apprendimento reciproco, perché i problemi possano diventare occasioni di sviluppo  sulla base della collaborazione tra enti, associazioni, cittadinanza ed istituzioni diverse.

La partecipazione è nella sua definizione un’azione spontanea e volontaria, non può essere imposta “dall’alto” ma solo provenire dal desiderio e dal bisogno di ogni “homo civicus”.  Pertanto questo progetto si profila come  un’occasione che i cittadini sono liberi di cogliere per trasformare la retorica della partecipazione in un’azione concreta, facendo valere il  diritto civico di gestire la polis, con idee, creatività e competenze informali che appartengono ad ogni cittadino, anche se spesso ad un livello inconsapevole.  

Finalità

La finalità diretta è quella di raccogliere con una metodologia di ricerca qualitativa dati sulle proposte dei cittadini rispetto alla programmazione del PUC, orientando le stesse in maniera concreta e circoscritta ai temi che interessano la programmazione.

Finalità indirette sono quelle di stimolare il coinvolgimento diretto dei cittadini alla cosa pubblica, aumentando il livello di empowerment e protagonismo degli stessi;  aumentare la fiducia dei cittadini nella politica, intesa nel caso specifico, come pratica e pensiero per il miglioramento della vivibilità urbana. Altra finalità indiretta sarà ottenere una condivisione rispetto alle scelte previste da una stesura finale del piano di urbanistica, considerando che è più facile rispettare regole condivise, alla cui costituzione in prima persona si è dato un contributo significativo,  anziché regole e scelte imposte dall’alto o predeterminate.   

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fasi

Piano Urbanistico Comunale del Comune di Sant’Anastasia

Proposta per le attività di urbanistica partecipata

Fasi del progetto

1. Sensibilizzazione

L’avvio successivo alla redazione del preliminare di piano pone la questione di informare i cittadini del processo di pianificazione in corso, La sensibilizzazione prende avvio dalla presentazione del progetto di partecipazione nella sede comunale, con  incontri pubblici con la cittadinanza, con le associazioni  di volontariato, di categoria, i centri di culto, le scuole, i comitati civici.

Per tale scopo la cittadinanza dovrà essere informata con manifesti e avvisi on line.

L’informazione dei cittadini continuerà per tutta la durata del progetto, grazie alla presenza di uno spazio fisico, allestito ad hoc, all’interno del comune, denominato il Cantiere del PUC. Il cantiere sarà allestito con pannelli del preliminare di piano, e conterrà materiale informativo, brochure e depliant, che i cittadini possono ritirare. Esso, inoltre, sarà lo spazio deputato agli incontri con la cittadinanza per la raccolta di proposte-idee, ovvero dei focus-group, e quindi per l’attuazione di parte della ricerca-azione progettata.  Nel cantiere sarà data la possibilità ai cittadini che non possono partecipare direttamente ai focus-group, di esprimere le loro proposte concrete su una parete, attraverso la scrittura di post-it applicati in modo anonimo al muro.

Lo spazio virtuale in cui avviene la sensibilizzazione, ovvero la diffusione delle informazioni sul progetto è il sito. Saranno aggiornate in tempo reale le informazioni relative al progetto, e sarà possibile on line anche l’invio di proposte rispetto ai temi specifici.  Il sito servirà anche come uno strumento di monitoraggio delle attività di progettazione, poiché saranno mostrate in tempo reale le tappe del percorso ai fini di consentire trasparenza delle procedure. Sul sito saranno mostrati, inoltre, alcune dirette streaming degli incontri o tranches di video.


2. Avvio della ricerca attraverso quattro strumenti fondamentali:

  1. Focus group a tema con i cittadini che accoglieranno l’invito della partecipazione e che si svolgeranno nella casa comunale. Tali focus group sono delle interviste di gruppo focalizzate su un tema, della durata di almeno due incontri, sono effettuate con gruppi eterogenei allo scopo di promuovere modalità relazionali diverse tramite cui guardare i problemi e pensare a delle prospettive di risoluzione. Ogni focus group generalmente si effettua con non più di 10 persone, pertanto in caso di un maggior numero di partecipanti si effettueranno più focus.

Nei gruppi, si elaborano e negoziano proposte. Un primo incontro sarà finalizzato alla raccolta più libera delle proposte ed un secondo incontro al confronto/sintesi tra le proposte e il preliminare del Puc. Questo incontro sarà particolarmente importante per individuare punti di accordo e discordanza, e raggiungere in modo condiviso una prima possibile sintesi. Tale processo potrebbe richiedere anche un ulteriore incontro.  I gruppi sono guidati dalla facilitazione di un esperto, psicologo, che deve poter leggere le dinamiche gruppali che possono influire sul lavoro di progettazione, provocando impasse o scelte non efficaci, e sono guidati da un esperto di urbanistica, la cui funzione è essenziale nei percorsi di sintesi tra saperi tecnici accademici e saperi informali della cittadinanza.

 

  1. Photovoice e/o mappa di comunità con il coinvolgimento delle scuole.

Uso di strumenti visuo-spaziali consente una trasposizione grafica dei bisogni e delle risorse di una comunità.  Tali strumenti contribuiscono ad individuare ciò che nella percezione dei partecipanti può essere migliorato, quali punti di forza e di debolezza esistono, quali quindi le priorità dei problemi e delle azioni da adottare. I ragazzi apprendono, inoltre, a formulare un piano di azione e a lavorare insieme in modo organizzato. I disegni e gli elaborati saranno adeguatamente valorizzati, anche attraverso l’organizzazione di una mostra-evento.

 

  1. Percorsi di animazione territoriale, progettati con la partecipazione delle associazioni del territorio, che eventualmente nasceranno nel corso del progetto, e che saranno pensati sia per raccogliere dati, sia per coinvolgere in modo creativo ed immediato la cittadinanza. Il progetto così pensato diventa non predeterminato in ogni sua parte, ma consente ampia possibilità per essere co-costruito insieme ai cittadini stessi che vorranno partecipare anche al coinvolgimento di ulteriori cittadini.

 

3. Elaborazione di un report e  restituzione dei dati.

Saranno effettuati un paio di incontri pubblici per informare la cittadinanza e l’amministrazione sui risultati del percorso di programmazione partecipata. I risultati saranno analizzati attraverso metodi di analisi dei dati testuali, tipici delle scienze sociali, come l’analisi tematica o del contenuto.

Gli incontri avranno anche lo scopo di illustrare il piano definitivo, che terrà conto di una sintesi elaborata attraverso un’integrazione dei saperi e del contesto di vincoli, norme e competenze delle varie istituzioni. 

Lo scopo sarà anche in questa occasione quello di un dialogo che miri a chiarificare aspetti relativi al rischio, per il quale sono posti vincoli normativi all’urbanistica, e aspetti relativi al limite delle competenze effettive dell’amministrazione nell’apparato sovra istituzionale esistente. In quest’ottica, sarà costruita un’immagine condivisa ma nel contempo fattibile del progetto della città.

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Piano Urbanistico Comunale del Comune di Sant’Anastasia

Proposta per le attività di urbanistica partecipata

Motivazione del progetto

La programmazione partecipata nei vari settori, come quello urbanistico, è un metodo essenziale di sviluppo di comunità. Tale metodo serve alla comunità, che vede rinsaldare la sua coesione sociale, il suo legame al territorio, il suo senso di responsabilità civica, e la consapevolezza dei processi democratici. La progettazione partecipata non può esimersi dal prevedere una fase di ricerca e analisi dettagliata di vincoli, risorse ed opportunità, così come sono viste dalla percezione dei soggetti, per poi arrivare ad una condivisa visione della progettazione e del cambiamento.

 Nel contesto di una scarsa chiarezza normativa rispetto ai vincoli urbanistici, posti in essere soprattutto dal rischio vulcanico, come si evidenzia dal preliminare del piano,  e rispetto anche ad una difficoltà di chiarire competenze dell’amministrazione e di altri istituti sovraordinati che intervengono nel processo, si pone ulteriormente la necessità di costruire un dialogo attraverso momenti di confronto, di apprendimento reciproco, perché i problemi possano diventare occasioni di sviluppo  sulla base della collaborazione tra enti, associazioni, cittadinanza ed istituzioni diverse.

La partecipazione è nella sua definizione un’azione spontanea e volontaria, non può essere imposta “dall’alto” ma solo provenire dal desiderio e dal bisogno di ogni “homo civicus”.  Pertanto questo progetto si profila come  un’occasione che i cittadini sono liberi di cogliere per trasformare la retorica della partecipazione in un’azione concreta, facendo valere il  diritto civico di gestire la polis, con idee, creatività e competenze informali che appartengono ad ogni cittadino, anche se spesso ad un livello inconsapevole.  

Finalità

La finalità diretta è quella di raccogliere con una metodologia di ricerca qualitativa dati sulle proposte dei cittadini rispetto alla programmazione del PUC, orientando le stesse in maniera concreta e circoscritta ai temi che interessano la programmazione.

Finalità indirette sono quelle di stimolare il coinvolgimento diretto dei cittadini alla cosa pubblica, aumentando il livello di empowerment e protagonismo degli stessi;  aumentare la fiducia dei cittadini nella politica, intesa nel caso specifico, come pratica e pensiero per il miglioramento della vivibilità urbana. Altra finalità indiretta sarà ottenere una condivisione rispetto alle scelte previste da una stesura finale del piano di urbanistica, considerando che è più facile rispettare regole condivise, alla cui costituzione in prima persona si è dato un contributo significativo,  anziché regole e scelte imposte dall’alto o predeterminate.   

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Nodo: PUC Piano Uranistico Comunale Ultimo inserimento News; 23:47:28 08/11/2013
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